Come ti preparo la focaccia genovese

I miei post sono sempre più rari… quindi è meglio scrivere cose utili soprattutto per il nostro sollazzo.

http://www.gennarino.org
http://www.gennarino.org

Deambulando su internet ho trovato questo articolo (e anche questo articolo) per la preparazione della focaccia genovese… cosa fare al primo dell’anno da stuzzicare nel pomeriggio? l’idea mi intriga non poco…

Dopo aver seguito i semplici e chiari consigli per la preparazione è arrivato il tempo della cottura… dunque, 15 minuti al massimo della temperatura, senza mai aprire il forno (non avendo un termometro credo che siamo oltre ai 200gradi) e poi non alimenti più il fuoco lasciando consumare la legna che c’è fino a 15/25 minuti di cottura… poi tiri fuori… lasci raffreddare e te la godi 🙂

Risultato? Un buona focaccia… anche se nel mio caso è rimasta un pò bruciacchiata da un lato perchè ho lasciato l’impasto per 20 minuti nel forno… purtroppo ogni forno è fatto a modo suo… quindi occhio al vostro 🙂

Buon 2009 a tutti!

Il melo dietro casa

Nel mio solito giro del mattino (cioè quasi tutte le mattine)… ho notato che il Melo riportato alla luce 2 settimane prima, da una boscaglia dietro casa, si sta riprendendo alla grande e sta mettendo nuovi getti.

E’ più alto di me, credo abbia già superato i 2 d’anni. Era un pò storto, come del resto tutte le piante aggredite dal basso dalle erbe infestanti. Una volta tagliate le erbacce (e stradicato un bel pò di radici di Edera) insieme a mio fratello abbiamo piantato un palo di sostegno per raddrizzarlo.

l’agenda per i prossimi anni…

Il Ministro Scajola, oltre alla agonizzante centrale di Trino, la disponibilità di Torrazza a ospitare scorie pericolose, la discarica a perdere di Saluggia ci tocca ora anche il nucleare da fissione a Chivasso?

Non siamo di piombo, siamo di carne e ossa! Il Comune di Chivasso questa volta dovrà davvero rappresentare la sua popolazione… quindi organizziamoci!

fissione nucleare… e le scorie?

L’annuncio è ufficiale, il ministro Scajola invoca l’urgenza di ri-aprire nuove centrali nucleari. È disastroso e allarmante ricordarsi che a mezzo secolo dal lancio del nucleare civile nessuno (neanche gli USA) sa come risolvere il problema della messa in sicurezza dei rifiuti nucleari. Se non ci fossero pesanti interessi economici e militari basterebbe solo questa considerazione per scartare l’ipotesi nucleare.

Ministro Scajola, la sfida dell’Italia non è costruire le centrali nucleari ma è trovare una soluzione “credibile” alle sue scorie (quelle presenti e future)!

Ministro Scajola, la sfida dell’Italia è la fusione fredda perchè abbiamo perso il treno per i reattori a fissione!

Grazie.

Non vogliamo morire contaminati!!!/3

saluggia.jpgLa nostra tragicommedia italica continua nel completo silenzio dell’opinione pubblica. Il 28 novembre 2007 è stata riscontrata la contaminazione nella falda anche a valle del deposito Avogadro, dove, nonostante la contrarietà di tutti, sono appena stati trasferiti gli elementi di combustibile nucleare che erano contenuti della piscina di Eurex (fonte: http://www.saluggia.org).

E con questo fanno tre natali “ufficiali” di perdite radioattive… ca@@o!

L’acqua del rubitto e il Cloro… a molti non piace.

Pochi lo sanno. Dà fastidio l’odore e il sapore, soprattutto in alcuni giorni; a volte si pensa che sia necessario che l’acqua puzzi di disinfettante perché non faccia male. Si ignora che l’impiego del cloro può essere pericoloso.

La disinfezione viene purtroppo effettuata con il Cl2 o un suo derivato come NaClO e ClO2.

Il cloro , Cl2, è un gas tossico, ha un costo molto basso, richiede adeguate misure di sicurezza.

L’ipoclorito di sodio , NaClO , non richiede speciali cautele , è corrosivo , è di facile impiego, costa più del cloro Cl2.

Il biossido di cloro , ClO2, è molto solubile in acqua, è disciolto come tale in soluzione, le sue soluzioni si decompongono alla luce, è più costoso sia del cloro che dell’ ipoclorito di sodio , è un gas tossico, è corrosivo.

Purtroppo l’uso di prodotti a base di cloro per la potabilizzazione dell’acqua porta alla formazione di composti tossici e cancerogeni come i: rialometani, acetonitrili, alocididerivati, clorofenoli, chetoniclorurati.

Un grazie ai ragazzi dell’I.T.I.S. “Luigi di Maggio” che ci permetto di capire quello che altri ci nascondono.