Restiamo Sani, giornata di protesta a Montanaro

Siamo stanchi di vedere il nostro territorio devastato con opere faraoniche che servono solo a chi le fa. Vogliamo dire, a chi continua a riempire i nostri paesi di cave, inceneritori, rifiuti e scorie che non siamo più disponibili a sacrificare la nostra salute e il nostro futuro per i loro affari.

Per realizzare il tunnel per la TAV verranno estratti ben 15 milioni di metri cubi, pari a sei volte il volume della piramide di Cheope. L’uranio si disperde nell’aria e può essere inalato, ma soprattutto contamina le falde acquifere e va ad inquinare i corsi d’acqua che possono essere utilizzati per l’irrigazione.

Non deleghiamo più il nostro futuro.

La discarica con le case intorno

Lo scorso mese ho realizzato un primo video sul territorio di Chivasso e sulla sua discarica: un mostro da oltre 4 milioni di metri cubi di rifiuti!

Commenti e sottotitoli permetteranno di capire ancora meglio la “presa per il culo” che si sta prolungando da ormai troppi anni a carico della salute degli abitanti della frazione di Pogliani e del portafoglio di tutti i Chivassesi!

Sarà nostro impegno preciso fornire informazione alla cittadinanza sulle vicende che coinvolgono il nostro territorio, affinché tutti possano giudicare le conseguenze di una politica poco attenta all’ambiente e conseguentemente alla nostra salute.

Se il video vi è piaciuto date la massima diffusione segnalandolo a tutte le persone che conoscete.

Dal pannello solare alla produzione di metano…

I miei post sono rari e quindi concentro più argomenti insieme, più per pigrizia che per mancanza di tempo.

Dopo la realizzazione del pannello solare termico che ci garantisce 200 litri di acqua calda a 49 gradi per tutta la famiglia ora tocca alla produzione di biogas, rigorosamente fai da te!

Ho letto molti articoli e visto moltissimi video su come si costruisce un digestore anaerobico per produrre gas metano e io voglio realizzarlo. Non per profitto ma per soddisfare i bisogni basilari di una famiglia, ovvero il bisogno di cucinare senza usare il GPL o la legna… e senza bolletta.

Vorrei usare solo gli sfalci da potatura perché ne ho parecchi. Nei prossimi post metterò altri dettagli del prototipo che ho già realizzato e della sua produzione di gas (modesta visto che è solo una prova).

Come ti preparo la focaccia genovese

I miei post sono sempre più rari… quindi è meglio scrivere cose utili soprattutto per il nostro sollazzo.

http://www.gennarino.org
http://www.gennarino.org

Deambulando su internet ho trovato questo articolo (e anche questo articolo) per la preparazione della focaccia genovese… cosa fare al primo dell’anno da stuzzicare nel pomeriggio? l’idea mi intriga non poco…

Dopo aver seguito i semplici e chiari consigli per la preparazione è arrivato il tempo della cottura… dunque, 15 minuti al massimo della temperatura, senza mai aprire il forno (non avendo un termometro credo che siamo oltre ai 200gradi) e poi non alimenti più il fuoco lasciando consumare la legna che c’è fino a 15/25 minuti di cottura… poi tiri fuori… lasci raffreddare e te la godi 🙂

Risultato? Un buona focaccia… anche se nel mio caso è rimasta un pò bruciacchiata da un lato perchè ho lasciato l’impasto per 20 minuti nel forno… purtroppo ogni forno è fatto a modo suo… quindi occhio al vostro 🙂

Buon 2009 a tutti!

Il mio orto sinergico

Lo stimolo l’ho ricevuto frequentando Nicola. Quest’idea di realizzare un orto che costasse poca fatica (lui dice zero) mi ha fin da subito “entusiasmato”. Bene, due sabati fa mi son deciso a stravolgere il mio piccolo orto. Ho studiato per settimane come realizzarlo, le zone d’ombra, la vicinanza dell’acqua e la posizione del sole… insomma per farla breve ho realizzato 2 bancali paralleli lunghi 3 metri circa in modo da avere un lato a sud e l’altro a nord.

L’irrigazione non è a “goccia” come consigliatomi ma, per il momento, manuale. La pacciamatura è fatta con l’erba del prato tagliata e seccata (costa poco e credo efficace quanto la paglia). Aggiornerò questo post con una foto dell’orto, per il momento ho piantato, solo su un bancale, aglio (a nord), cipolla rossa (a sud) e alcuni piselli (in alto).

Il melo dietro casa

Nel mio solito giro del mattino (cioè quasi tutte le mattine)… ho notato che il Melo riportato alla luce 2 settimane prima, da una boscaglia dietro casa, si sta riprendendo alla grande e sta mettendo nuovi getti.

E’ più alto di me, credo abbia già superato i 2 d’anni. Era un pò storto, come del resto tutte le piante aggredite dal basso dalle erbe infestanti. Una volta tagliate le erbacce (e stradicato un bel pò di radici di Edera) insieme a mio fratello abbiamo piantato un palo di sostegno per raddrizzarlo.